La Crepa nel Mix

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Cercando l'Anima della Bellissima Rovina del Lo-Fi

Ultimo aggiornamento: Dec 6, 2025. Potremmo guadagnare delle commissioni dai link, ma raccomandiamo solo prodotti che amiamo. Promesso.
Silas Reed

Scritto da Silas Reed

7 Musiker-Ohrstรถpsel, die so gut sind, dass du endlich aufhรถrst, dir etwas vorzumachen (2025 Edition)
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La canzone รจ iniziata con un sibilo. Non solo nostalgia superficiale del vinile โ€” no, questo era sibilo della stanza, il tipo che avvolge una traccia come una coperta di lana tirata troppo stretta. Ero quattro ore immerso in una playlist chiamata โ€œlo-fi funerale/slowcore/per favore non svegliartiโ€, curata da qualcuno con 14 follower e una foto profilo di un polaroid sfocato. Avevo intenzione di scrivere a proposito di un singolo alt-pop famoso. Quello che ho trovato invece era una voce registrata cosรฌ vicino che sembrava che il cantante si stesse nascondendo sotto il mio letto, sussurrando segreti attraverso un SM58 imbottito di calze. Fuori tono. Non masterizzato. Indifferente. E migliore di metร  dei nominati ai Grammy.

Questo non era lo-fi nel senso di โ€œbeats per rilassarsi/studiareโ€ โ€” quel genere aeroportuale sterilizzato fino allโ€™oblio. Questo era feroce. Non tagliato. Il suono di qualcuno che cerca di esorcizzare qualcosa con un registratore a quattro tracce e un'interfaccia da dieci dollari. Nessun ritornello. Nessun gancio. Solo un loop e una ferita. E mi ha colpito, seduto nel debole scintillio di un browser con troppi tab aperti: l'imperfezione รจ tornata โ€” e non arriverร  in silenzio.

Un tempo odiavo il lo-fi. Ecco, l'ho detto. Per un giornalista cresciuto nellโ€™alta fedeltร , alta definizione, e alta produzione, sembrava una trascuratezza musicale, come il gesto di qualcuno che non poteva permettersi lโ€™impegno. Ma non รจ questo. Non ora. Questa nuova ondata โ€” รจ precisa nella sua crudezza. Sceglie volontariamente di suonare rotto. Arma l'imperfezione. Una registrazione cattiva diventa quella giusta. Una voce tagliata diventa una confessione. Il crepitio diventa contesto.

E il pubblico? Non solo lo tollera โ€” รจ affamato di questo. Vogliono la vernice scrostata, i tasti rotti, il cavo del microfono che si interrompe a metร  del ponte. Forse perchรฉ tutto il resto รจ stato lucidato fino al silicio. Forse perchรฉ tutti noi abbiamo iniziato a sentirci come JPEG di noi stessi. Ad ogni modo, sta succedendo qualcosa. Ed รจ piรน forte di quanto i maestri siano disposti ad ammettere.

Ricordo la prima volta che ho sentito una traccia di Dean Blunt e mi sono sentito preso in giro: l'EQ non aveva senso, le voci sembravano registrate in un corridoio, eppure mi รจ rimasto sotto le costole. Mi ha perseguitato. Come un diario audio semi-cancellato dal tempo. Poi sono arrivati gli altri โ€” Ethel Cain che seppellisce la sua voce nel riverbero, Black Country, New Road che inclina nei loro inciampi, artisti che caricano demo incompiute e permettono al pubblico di innamorarsi del processo piuttosto che del lucido.

Non si tratta di lo-fi come genere โ€” si tratta di lo-fi come gesto. Come rifiuto. Un tranquillo dito medio agli standard di compressione, alle catene di mastering, alla tirannia della playlist dell'era streaming. Perchรฉ ecco la cosa: quando tutti cercano di suonare impeccabili, la cosa piรน radicale che puoi fare รจ lasciare la sporcizia.

Ho parlato con un ragazzo di Pittsburgh โ€” diciannove anni, fai-da-te, solo pseudonimo โ€” che mi ha detto che stona deliberatamente la sua chitarra quel tanto che basta per mettere a disagio gli ascoltatori. โ€œNon voglio che suoni belloโ€, mi ha detto. โ€œVoglio che suoni vero.โ€ Quella stessa settimana, ho ascoltato un memo vocale di un artista di Berlino caricato grezzo su Bandcamp: due accordi, un verso, lacrime appena nascoste dietro il respiro. Nessun filtro. Nessun filtro ovunque.

E per una volta, non li volevo.

Il lo-fi ora รจ meno sull'intimitร  del nastro e piรน sulla nuditร  emotiva. Non "bedroom pop" nel senso accogliente e instagrammabile โ€” una testimonianza da letto. Un artefatto di solitudine. Un prodotto derivato della malattia mentale, delle notti insonni e delle caselle di posta vuote. Alcuni di questi artisti non mixano nemmeno. Caricano semplicemente e lasciano che sia internet a sistemare tutto. E stranamente, funziona. Anzi, funziona meglio. Perchรฉ con tutta la nostra tecnologia e strumenti, rispondiamo ancora alla traccia umana. Alla cicatrice.

Non so se questo รจ il futuro della musica. Non sono nemmeno sicuro che sia il presente. Ma รจ reale. E dopo anni di inseguimento alla brillantezza sterile, questo sembra qualcosa da ascoltare.

O forse sono solo privato di sonno, a vedere rivelazioni in un bassline sfocato e una voce registrata nella macchina di qualcuno alle 2 del mattino. Ma anche se fosse vero โ€” anche se niente di questo โ€œdovrebbeโ€ funzionare โ€” funziona comunque.

E prenderรฒ questo sulla perfezione ogni giorno.

Silas Reed

Scritto da Silas Reed

Silas Reed รจ uno storico dei sintetizzatori e un appassionato di modulari che tratta ogni cavo patch come una frase in una poesia. Scrive di attrezzature musicali elettroniche da oltre un decennio, bilanciando una profonda conoscenza tecnica con l'istinto di un artista. Aspettatevi tensione, approfondimenti e occasionali rant di Eurorack.

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Silas Reed รจ uno storico dei sintetizzatori e un appassionato di modulari che tratta ogni cavo patch come una frase in una poesia. Scrive di attrezzature musicali elettroniche da oltre un decennio, bilanciando una profonda conoscenza tecnica con l'istinto di un artista. Aspettatevi tensione, approfondimenti e occasionali rant di Eurorack.